Presentato il progetto di formazione informatica “In.Code@Novigrad”

Negli ambienti della Biblioteca civica di Novigrad-Cittanova è stato presentato il progetto denominato In.Code@Novigrad, nell’ambito del quale si svolgeranno laboratori informatici e di programmazione gratuiti per bambini dai 6 ai 14 anni.

Il responsabile del progetto è l’associazione buiese ZIID, mentre i partner coinvolti sono la Città di Novigrad-Cittanova e le istituzioni – Biblioteca civica, Scuola elementare Rivarela, Scuola elementare italiana, Scuola materna Tičići e Scuola materna Girasole.
Il progetto sarà cofinanziato dal Ministero della Scienza e dell’Istruzione attraverso il bando di gara per l’assegnazione di mezzi a fondo perduto destinati a progetti delle ONG nel campo della formazione informatica di bambini e giovani nell’anno scolastico 2018/2019, e sarà cofinanziato dalla Biblioteca civica e dal bilancio della Città di Novigrad-Cittanova.
Alla conferenza stampa il progetto è stato presentato dalla responsabile Maja Livada dell’Associazione Ziid e l’appoggio al progetto è stato dato dal sindaco Anteo Milos e dai direttori delle istituzioni partner del progetto.
Livada ha spiegato che il programma prevede 35 ore di insegnamento da svolgersi nella Biblioteca civica, che dispone dell’aula per l’occasione dotata di otto nuovi computer all-in-one touch, i quali al termine del progetto rimarranno a disposizione della Biblioteca.
Il programma è diviso in due livelli. Il primo livello di base è destinato ai principianti e il secondo livello avanzato a coloro che hanno già delle basi o risolvono più rapidamente i compiti assegnati. Entrambi i programmi sono stati impostati secondo le linee guida del curriculum sviluppate dalla Code.org, organizzazione internazionale per la promozione dell’educazione informatica. Il responsabile dei laboratori sarà Vedran Janić, programmatore con dieci anni di esperienza che ha implementato due identici programmi a Umago e Buie. Il progetto prevede inoltre la formazione di educatori, bibliotecari e insegnanti interessati, in modo che dopo la fine del progetto possano svolgere gli stessi o simili programmi nelle loro istituzioni.
Il progetto prevede anche un viaggio studio di tutti i partecipanti a Zagabria e una visita alle più famose start up croate.
Sono in programma inoltre conferenze educative per adulti su argomenti “L’importanza dell’informatica nel 21° secolo” e “Sicurezza in rete”, con l’obiettivo di fornire informazioni aggiuntive ed educare i cittadini.
“Il Curriculum della scuola elementare del sistema croato di istruzione scolastica classifica la formazione informatica come materia opzionale, in tal modo riducendo tale insegnamento alle nozioni informatiche base, ignorando completamente il sistema di algoritmi e il ragionamento logico che sono un prerequisito per la comprensione e l’adozione del pensiero informatico. Il ruolo di questo progetto è quello di cambiare e correggere questo tipo di educazione”, ha sottolineato Livada, ricordando che questa è la continuazione del progetto che per il terzo anno consecutivo è cofinanziato dal Ministero della Scienza e dell’Istruzione, e finora è stato implementato a Umago e Buie.
“È uno di quei progetti che ogni città vorrebbe e dovrebbe avere sul proprio territorio, non solo come progetto pilota, ma anche come contenuto educativo permanente. Purtroppo, dobbiamo essere onesti e dire che in questo segmento siamo piuttosto “indietro” e non seguiamo in modo adeguato la formazione dei nostri figli in conformità con le tendenze e le reali esigenze dello stile di vita moderno. Pertanto, siamo molto contenti che questo progetto è riuscito ad ottenere il cofinanziamento del ministero competente, e siamo stati felici di stanziare anche noi i fondi destinati a questo scopo” ha detto il sindaco Milos aggiungendo: “Ringrazio l’associazione ZIID, la nostra Biblioteca civica e tutte le altre istituzioni della città coinvolte nel progetto perché tramite loro includeremo i bambini dall’asilo alla scuola elementare, e credo che questo progetto di educazione includerà anche altri data la possibilità di educazione su Internet. Voglio sottolineare che la Biblioteca civica di Cittanova nella nostra città, oltre alle scuole elementari, è il pioniere della formazione sull’applicazione delle nuove tecnologie, nuovi modi di pensare e nell’incoraggiare i bambini ad acquisire nuove conoscenze e competenze, in conformità con le esigenze della vita moderna. È della massima importanza che tali progetti vengano attuati, dobbiamo insistere in questo senso, per cercare l’inclusione dell’intera comunità a sostegno dei bambini che certamente vogliono acquisire nuove conoscenze, e dovremmo condividere questa opportunità insieme. Il detto progetto offre loro questa possibilità e non ci fermeremo qui”.
La direttrice della Biblioteca Morena Moferdin ha espresso soddisfazione per l’inclusione nel progetto, sottolineando che la Biblioteca e attivamente coinvolta nella promozione del valore dello STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) tra i bambini, ma anche educatori, insegnanti e genitori, e di conseguenza popolarizza i mestieri STEM nella comunità. La soddisfazione con l’inclusione nel progetto è stata espressa dalla direttrice della scuola elementare Rivarela, Davorka Parmač, e dal direttore ad interim della Scuola materna italiana Vedran Korelić.

Il testo e’ stato tratto dalla pagina web della Citta’ di Cittanova

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